Giugno è il mese dei pride, il mese in cui si organizzano più eventi a tematica lgbtq+, ma è importante parlarne ogni mese e ogni giorno dell’anno.

È per questo che sulla scia di giugno, come gruppo genere de La Città dell’Utopia abbiamo deciso di continuare a parlare del mondo lgbtq+ con particolare riferimento all’identità di genere.
Abbiamo scelto “Hedgwig and the angy inch” (trovi la trama sotto) perché ci piace che un tema così importante venga apparentemente trattato con leggerezza, vogliamo ragionare insieme, scambiare punti di vista organizzando un dibattito oltre alla visione del film.

📆 Giovedì 9 luglio
Dalle 20:00: dibattito e bar
Dalle 21:00: proiezione all’aperto
📌 La Città dell’Utopia (via Valeriano 3F, San Paolo, Roma)

L’evento si terrà all’aperto nell’aia de La Città dell’Utopia, predisponendo la seduta nel rispetto della distanza sanitaria. Ci saranno cartelloni visibili con le indicazioni per vivere lo spazio con un occhio alla cura reciproca e al rispetto delle diverse sensibilità

Vi aspettiamo!

TRAMA
Hansel è originario dell’Europa dell’Est e ha avuto un’infanzia non felice. Ha avuto un padre (militare americano) che lo ha molestato. Hansel si trova da adulto nel Kansas. Un altro americano, anche questo militare, vive con lui e si dichiara pronto a sposarlo dopo il cambio di sesso. L’operazione viene effettuata a Berlino non precisamente da un esperto. Il che porta a un risultato non definitivo. Hansel si ritrova solo a scegliere quale sarà il suo futuro. Lo fa con determinazione scegliendo il palcoscenico. Siamo negli anni Settanta: i modelli dell’ambiguità canora sono Lou Reed e David Bowie. Allora via con il trucco pesante e con la trasgressione. Hansel diventa Hedwig innamorandosi della persona sbagliata e non comprendendo l’amore vero. Il regista del film, che si ispira a uno spettacolo off-Broadway, è anche il protagonista. Hedwig potrà anche non piacere a chi non ama il cinema gay ma non gli si può certo negare uno stile ben delineato e una colonna sonora di buon livello. Sono qualità che il cinema di questi tempi non ci offre tanto spesso.


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